Il Banfi Brunello Ambassador Club si espande oltre i confini nazionali e accoglie venti nuovi soci internazionali, tutti professionisti che hanno contribuito all’affermazione mondiale del Brunello di Montalcino sin dagli anni Ottanta. La cerimonia di investitura ufficiale si è tenuta a Castello Banfi, alla presenza di Cristina Mariani-May, CEO e rappresentante della seconda generazione della famiglia imprenditoriale. Lo riporta Civiltà del bere.
Era il 1978 quando mio padre John, insieme a Ezio Rivella, decise di dimostrare al mondo che l’impossibile era possibile e che Montalcino sarebbe potuto diventare uno dei riferimenti enoici internazionali, racconta Mariani-May. La Toscana e Montalcino avevano gli ingredienti giusti: terroir e Sangiovese. Ma serviva qualcuno che avesse il coraggio e l’intraprendenza per realizzare il sogno. E qui siamo arrivati noi e tutti coloro i quali ci hanno creduto.
La storia di Banfi inizia quindi nel 1978, quando John Mariani e Ezio Rivella uniscono le loro forze per dare vita a un progetto ambizioso: trasformare Montalcino in una delle capitali mondiali del vino. La prima bottiglia di Brunello di Montalcino Banfi, millesimo 1978, segna l’inizio di un percorso che porterà l’azienda ai vertici dell’enologia internazionale.
Il Banfi Brunello Ambassador Club nasce il 5 giugno 2023 con l’obiettivo di celebrare e riconoscere i professionisti che hanno sostenuto e promosso il Brunello di Montalcino nel corso degli anni. I nuovi membri internazionali si affiancano agli enotecari, ristoratori, sommelier e distributori italiani che hanno accompagnato Banfi fin dagli esordi, contribuendo a costruire la sua reputazione.